martedì 10 giugno 2008

Festival dell'Economia 2008, Trento. Le foto.









mercoledì 28 maggio 2008

A Trento!

Quest'anno avrò la fortuna di partecipare al Festival dell'Economia di Trento in qualità di ospite, diciamo così, "speciale". Sono stato selezionato infatti tra i 30 studenti universitari scelti dal Festival per partecipare alla kermesse che si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno.
Tra tre ore, quindi, un aereo mi porterà in Italia per partecipare a questa importante esperienza di cresicta.

Cosa faremo io e gli altri 29 studenti? Vi riporto l'aricolo, che facciamo prima.

Per la terza edizione, il Festival dell’Economia mette a disposizione l’opportunità di vivere un’importante esperienza di crescita, confronto, formazione e socializzazione a giovani studenti universitari.
L’organizzazione del Festival dell’Economia seleziona infatti 30 studenti universitari di età inferiore ai 25 anni, ai quali sarà offerta ospitalità per la durata della manifestazione.
Gli studenti individuati saranno 5 ragazzi e 5 ragazze per ciascuna delle tre aree indicate (nord, centro e sud Italia), ai quali sarà richiesto di redigere una breve relazione su uno o più incontri seguiti durante la kermesse.
L’organizzazione del Festival dell’Economia offrirà loro il soggiorno (dal 29 maggio al 1° giugno) presso una struttura alberghiera di Trento ed i pasti (il 29 maggio cena, dal 30 al 2 giugno pranzo e cena) nei ristoranti convenzionati con il Festival.
Il professor Paolo Collini, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Trento accoglierà gli studenti selezionati nella mattinata del 30 maggio. Un tutor selezionato dall’Università di Trento sarà a disposizione degli studenti durante la loro permanenza in città.

lunedì 26 maggio 2008

Djavan - Um Dia Frio.mp3 -

venerdì 4 aprile 2008

E' quasi estate

Oltre che dai 28 gradi sfiorati oggi, l'arrivo (in largo anticipo) della bella stagione lo percepisco da molte cose. Lisbona sembra un quadro dagli accesi colori floreali illuminati da una luce solare che sa di speciale. Perchè stare distesi sul prato verdissimo del parco di Marques Pombal su un letto di margherite in buona compagnia, è speciale.

A casa la sindrome da casalinghe disperate ha già contagiato più d'una coinquilina che, oggi, ha deciso di praticare pulizie stagionali, relegando il sottoscritto in quanto unico uomo della casa ai lavori forzati dello spostamento di armadi e quant'altro superi le possibilità di esili corpi femminili.
Il caldo accentua gli odori. E' più forte da oggi l'odore di calde merende alle 5 del mattino, prima colazione della giornata per molti giovani nottambuli. E' più forte l'odore dei fiori che accompagnano il sentiero universitario; è più forte la puzza di piscio del Bairro Alto.
Il caldo accentua i rumori. Il rumore di sottofondo, ora che le finestre di casa son tutte aperte, è tornato ad essere il traffico di Rua do Conde Redondo, e quello aereo della compagnia TAPortugal. Si condividono i rumori con gli altri del palazzo, i discorsi dei vicini, i litigi della coppia che abita di fianco a destra, e le notti di sesso della coppia che abita a sinistra. I pianti del bebè del piano di sotto, che filtrano dalla finestra della cucina.

Le donne si mostrano più belle, disinvolte e più sicure di loro grazie alla tintarella che fa brillare il volto.

Insomma, qui è (quasi) estate.

sabato 29 marzo 2008

Algarve...







giovedì 20 marzo 2008

Atè o sul

Domani Giovedì 20 Marzo ore 9.00, inizierà la nostra vacanza pasquale.
Noleggiando tre auto ci dirigiamo a sud, in Algarve. Tappe previste: Sagres, Faro, Lagòs, Portimão e, forse sfioreremo il confine spagnolo con Vila Real de Santo Antònio.
Si parte all'avventura. Non abbiamo prenotato nessun pernottamento.
Rientro previsto, Lunedi 24 MArzo ore 24.00

Stay tuned.

lunedì 25 febbraio 2008

Julie.

Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima. Chissà che anima pura e illibata. Occhi di un azzurro pungente, che fissandoli abbagliano come guardare il sole al mattino appena sveglio. Azzurro come questo Oceano dalle mille sfumature le cui onde si infrangono violente sulle sponde di Costa Caparica. Impreziositi da un leggero ombretto scuro e matita nera che ne seguiva quella forma e quel taglio seducente. Capelli filati, di un biondo naturale, lisci e dorati come il grano e di una sinuosità che ti innesca una voglia pazza di immergerci la faccia annusando il profumo dello shampoo di chissà quale gusto, scivolando sul collo all'essenza di un "Dior Fahrenheit". E due treccine che spuntano ai lati tra la folta chioma bionda. Non so per quanto tempo l’abbia fissata. Certe situazioni fanno perdere la cognizione del tempo. Una raffinatezza che solo una francese di nome Julie poteva avere. Uno splendore semplice e senza fronzoli. Disarmante e che ti rende schiavo e vittima della sindrome di Stendhal.